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Hai mai sentito parlare di power dressing e pensato “Ok, ma cosa c’entra con me”? Molto di più di quanto immagini. In un mondo in cui l’immagine conta — nel lavoro, nelle relazioni, nella comunicazione quotidiana — sapere come vestirsi per lavoro non è un vezzo: è un’arma di stile. In questa guida vediamo cosa significa davvero power dressing, come si è evoluto e soprattutto come puoi applicarlo oggi per sentirti sicura, potente e autentica!
Da dove nasce il power dressing
Il termine “power‑dressing” affonda le radici negli anni ’70/’80: inizialmente era legato all’idea che la donna in carriera dovesse vestire “come un uomo” per essere presa sul serio sul lavoro.
Tessuti stabili, spalle imbottite, silhouette rigide: tutto era studiato per comunicare autorità e professionalità.
Ma l’evoluzione ha portato il power dressing oltre: oggi non è più solo “camicia + tailleur” ma un modo di vestirsi consapevole, allineato al tuo ruolo, al tuo stile di vita e soprattutto a come vuoi essere percepita.
Perché il power dressing è rilevante oggi
- Immagine & credibilità: vestirsi bene per lavoro aiuta a trasmettere competenza e fiducia.
- Primo impatto: anche se il tuo talento è enorme, l’impatto visivo è parte del messaggio che lanci al mondo.
- Distinzione: sapere come vestirsi per lavoro significa saper distinguersi, non necessariamente essere appariscente.
- Evoluzione del lavoro: con smart working, ambienti ibridi, culture aziendali più rilassate, il power dressing si adatta e diventa più fluido — comfort, stile e professionalità allo stesso tempo.
Le regole base del power dressing moderno
Scegli capi strutturati e di qualità
Una giacca ben sagomata, spalle definite, un taglio che valorizza la figura: questi sono elementi che restano.
Colori, stile e personalità
Tradizionalmente colori come blu navy, grigio, nero erano protagonisti. Oggi puoi giocare anche con accenti di colore che ti rappresentano, purché mantengano equilibrio e credibilità.
Accessori che comunicano
Una borsa ben fatta, scarpe curate, elementi minimal ma definiti: dettagli che fanno la differenza.
Comfort + identità
Essere professionali non significa essere scomodi: il power dressing moderno include vestibilità, comfort, tessuti che lavorano con te, non contro.
Conoscere il contesto
Se ti chiedi “come vestirsi per lavoro” devi considerare: settore, cultura aziendale, smart working o ufficio tradizionale. Adatta il tuo stile, ma non perdere coerenza.
Gli errori più comuni (e come evitarli)
- Credere che power dressing significhi essere rigida: no, non serve sembrare un ufficiale in uniforme. Serve sembrare te stessa ma potenziata.
- Ignorare la vestibilità: un capo che non veste bene trasmette disattenzione.
- Forzare il look senza avere i capi base: meglio pochi pezzi ben scelti che un armadio pieno di “vestiti da lavoro” ma nessun capo che serve davvero.
- Non curare gli accessori: scarpe rovinate, borsa datata, orologio trascurato… abbassano il livello anche del look migliore.
Esempi pratici – come applicarlo al tuo guardaroba
- Hai un colloquio o meeting importante? Opta per blazer + camicia + pantalone sartoriale o gonna a matita.
- Giorno in ufficio più rilassato? Blazer oversize, top neutro, jeans scuri + scarpa elegante.
- Smart working/meeting online? Camicia o maglia elegante sopra, fondo più casual ma ben curato, luce buona, postazione ordinata.
- Vuoi un look “potente” ma serale? Scegli capo chiave con struttura (es. giacca), accessorio forte (es. cintura o borsa) e un colore che risalti.
Il power dressing non è un codice rigido da seguire: è un modo consapevole di vestirsi per comunicare chi sei, cosa fai e come vuoi essere vista. Sapere come vestirsi per lavoro significa prepararsi al successo, senza rinunciare a personalità, comfort e stile.
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